In questa undicesima domenica del tempo ordinario protagonista è ancora la misericordia. E’ il talento, il dono grande che Dio non si stanca mai di offrire e condividere. E’ il cuore della Buona Novella da diffondere “per città e villaggi” come Gesù, con il suo stile.  Oggi nel Vangelo Egli ci offre un saggio, una demo di evangelizzazione: disponibilità all’incontro, dialogo, perdono.                                                                                                 Gesù accoglie l’invito a pranzo di Simone il fariseo, accetta di fare comunione, di stare seduto alla stessa tavola con chi ha idee, orizzonti, fede religiosa differenti. E con chi ha scarsa flessibilità ed è chiuso nei suoi schemi e nei suoi pregiudizi. Con il suo metro legalista Simone misura la donna peccatrice che, non si sa come e perché, era riuscita a intrufolarsi nella sua casa… Noi, davanti a uno come Simone il fariseo, avremmo preso le distanze, avremmo declinato l’invito. Gesù, che ha tenacia e audacia da vendere, lancia la sfida del dialogo: “Simone, ho da dirti qualcosa” (Luca 7, 40-41).  Attraverso la parabola dei due debitori tenta di far uscire fuori dalle sue chiusure il fariseo e offrirgli un’altra chiave di lettura della realtà, un altro metro per misurare la donna e il suo cuore. Gesù opera un capovolgimento: la donna, con il suo carico di peccato, diventa modello per la fede e la generosità con cui adorerà il Maestro, sotto lo sguardo scandalizzato dei presenti. Cerca di guidare Simone, e non solo lui, alla comprensione che “l’uomo non è giustificato per le opere della Legge, ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo” (Galati 2,16); che “Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità» (Gv 4, 24). La religione di Simone deve confrontarsi con la peccatrice della città, a cui nessuno avrebbe dato credito, ma capace di riconoscere il suo peccato e di affidarsi al Maestro al quale rivolge i gesti sacri dell’accoglienza: l’acqua per i piedi, il bacio, l’olio profumato sul capo. Nella sua vita c’è tanto peccato, ma c’è ancora spazio per il perdono e per ricominciare “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!” (Lc 7,50).

Per quanto ancora scandaloso la misericordia è l’altro nome di Dio e la fiducia e il dono sono la misura nel Regno di Dio annunciato da Gesù. Il pass per poter entrare “nei villaggi e nelle città”, e nel cuore della gente, consegnando “un messaggio di riconciliazione e di pace” (Colletta Anno C).

v.m.

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